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Giovedì 18 Novembre 2010 10:40

REVERE TRS 850 del 1953

Scritto da  Dr. Dario Pisani
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Fabbricante: Revere Camera Chicago
Importatore: Comp.Italo Americana Scambi(CIAS) Genova (ma nel 1954 le subentra la ditta Manlio Capriotti di Genova)

Registratore a due piste,vel.9.5 cm/s, bobine da 18 cm con nastro Scotch da 360 mt (poi 540 e 730); funz. a 110 V-5 valvole,

Radio AM, amplif.da 5W, uscita e entrata con jack da 6.3 mm; azionamento con relais, possibile uso P.A. e radio grazie ad interr.di spegnimento del motore, contagiri a 3 cifre

Risposta in frequenza: 60-8500 Hz a +-3 dB.

Microfono Shure a riluttanza variabile da tavolo (ma con filettatura tipo cavalletto fotografico nel basamento)

Livello di registrazione monitorato da due lampade al neon, una per  il livello normale e l'altra per lo 0 dB;

Funzioni meccaniche con 4 tasti (stop-play-speaker-rec quest'ultimo con blocco di sicurezza) e cursore lineare per FF e REW.

I tasti speaker e play se premuti insieme facevano ascoltare il nastro, mentre il solo tasto speaker era usato per la funzione amplificatore di P.A. il potenziometro di ingresso e di volume, incorporava una manopola coassiale trasparente per la regolazione dei toni: secondo le istruzioni andava regolata in registrazione(!) in base al tipo di suono...tanto che questo modello e gli altri erano denominati "serie balanced tone"!

L'utente poteva ordinare l'apparato con la velocita' 9,5 oppure 19 cm/s (i Grundig coevi invece erano già dotati del selezionatore per le due velocità)

Mio padre, dopo aver letto di alcuni reg.che sovraincidevano i suoni a mo' di missaggio o dissolvenza (cosa che si trovava fino a 30 anni fa nei proiettori sonori magnetici 8-s8) chiese alla CIAS se fossero dotati di tale caratteristiche: a seguito di una risposta negativa, fu spinto ad acquistare il mixer passivo a tre vie che vedi in foto.


Quando il 31-12-1956 arrivò la tv in Calabria e con essa la FM, acquistò un radiofonografo Grundig 7070/56 a mobile, con 3 altop. e filtro, giradischi Perpetuum-Ebner a 3 velocità e cambiadischi (funziona ancora oggi!) e vi collegò con un cavo ( jack-->puntali a molla) il Revere, per registrare Sanremo ed i Festival di Napoli, fino al 1961.

Dal 1966 lo abbandonò (intanto sia io che mio fratello ci dotammo di Geloso e Philips a bobine), perchè la lampada neon, spia dello 0 dB, restava sempre accesa e quindi temeva di avere delle cattive registrazioni; nel 1973, io, in preda alla....febbre Hi-Fi lo ripresi in mano e previo collegamento a sottotrasformatore 220-110, cominciai a riusarlo per alcune prove e poi come secondo registratore insieme ad un 4 tracce stereo Philips N4407, sognando i Revox B77 che arrivarono nel 1980 (4 tr) e 1985 (2 tr)...a tutt'oggi funziona ed i nastri grazie al cielo sono in buone condizioni.

Da un fitto carteggio fra mio padre e la Cias ed anche in base al ricordo dei racconti fattimi in quel 1973, devo precisare che dal marzo all'ottobre del 1953, il registratore acquistato era un altro rivelatosi malfunzionante, reso alla ditta importatrice che a fine anno inviò qui l'esemplare descritto: stante la presenza in ditta di questo dotato di radio (che mio padre non avrebbe voluto) e dopo un travagliato iter, invece del primo apparato (siglato TRS 750, stesse caratteristiche ma privo di radio) il mio genitore pose fine al tutto, mettendo mano al portafoglio (altre 25000 lire solo perchè c'era la radio!!): costo totale ,quasi 300mila lire di allora,senza considerare le spese per raccomandate, assegni, telegrammi e le spedizioni via ferrovia.

Nel 1960 infine mio papà acquistò una cinepresa 2x8mm con zoom e grandangolo sempre della Revere che utilizzando il film in cassetta (anzichè in bobina) anticipava di circa un lustro, il Super8: ciò dopo una negativa esperienza con una Paillard 2x8 a bobina ed obiettivo a torretta, derivata  direttamente dai modelli analoghi per il formato 16 mm.
(In effetti la Paillard si era rivelata troppo complessa per un uso familiare, con bambini da riprendere per esempio, pesante, anche se mi pare fosse dotata anche di diverse velocità di ripresa).

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Ringrazio il Dr. Dario Pisani che ci ha dato la possibilità di conoscere un pezzo di storia della registrazione magnetica.

Ultima modifica Giovedì 18 Novembre 2010 11:28
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