Home Categorie Informatica Tecnologia Record trasmissione ottica senza fili
Venerdì 12 Settembre 2008 20:05

Record trasmissione ottica senza fili

Scritto da  Gianni Feduzi
Valuta questo articolo
(0 voti)

free-space-optics-600 Il Centro di Eccellenza per l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione (CEIIC) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con un team giapponese del NICT (National Institute of Information and Communications Technology) e della Waseda University , ha battutto il record mondiale di trasmissione ottica senza fili.

L'esperimento è stato realizzato utilizzando due ricetrasmettitori posti rispettivamente sul tetto dell'edificio del CEIIC e sull'edificio "A" del campus CNR distante circa 210 m.

Essendo un sistema ottico i ricetrasemttitori devono avere visibilita reciproca. (nessun ostacolo).

La trasmissione dei dati è avvenuta con doppio passaggio, ovvero andata e ritorno: il segnale ottico è stato generato nel laboratorio del CEIIC (I piano), da lì trasmesso su fibra ottica al terrazzo dello stesso edificio e da qui inviato in aria (wireless ottico) al secondo edificio, dal quale è stato nuovamente trasmesso in aria per poi tornare in fibra ottica al laboratorio del CEIIC, dove sono state misurate le sue caratteristiche.

Si è arrivata ad una trasmissione di 1.2 Terabit/s (32 canali a 40 Gbit/s tipici della comunicazione su fibra ottica) superiore al massimo valore del precedente record realizzato in Corea (16 canali a 10 Gbit/s).

La distanza raggiungibile da questa tecnologia non è molta, ma potrebbe essere utilizzata nel ripristino temporaneo di interruzioni di comunicazioni, per collegare punto punto edifici, oppure una valida alternativa al WI-MAX.

Altri inconvenienti di questa tecnologia sono legati alla elevata attenuazione dell’aria (paragonata alla attenuazione della fibra) alle difficoltà di avere i terminali di comunicazione esattamente allineati (compensando automaticamente per eventuali effetti di vibrazione) e, spesso, alla necessità di interfacciare direttamente il fascio ottico di arrivo (delle dimensioni di qualche centimetro) con una fibra, focalizzando il fascio ottico in arrivo sul nucleo centrale della fibra che ha una dimensione di qualche micron, ovvero circa 10.000 volte più piccolo.

Di solito questo tipo di trasmissioni sono instabili nel tempo, e sono limitate a valori di capacità trasmessa molto inferiori ai sistemi di fibre ottiche.

Fonte: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Ultima modifica Venerdì 14 Novembre 2008 19:53
Gianni Feduzi

Gianni Feduzi

Mi chiamo Gianni Feduzi e sono un tecnico della RAI.

Mi piace la tecnologia e l'informatica.

Ho realizzato questo sito in Joomla partendo da un idea della collega Alessandra Cerrina di condividere esperienze ed informazioni senza fini di lucro.

Chi volesse contattarmi segnalo la mia area contatti.

Sito web: www.areatecnicarai.it

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obligatori.
E' permesso l'uso di codice HTML.